Urban art field come progetto duraturo e di connessione

Urban art field come progetto duraturo e di connessione

Autore: Serena Chiarella

Il festival UAF, i cui obiettivi vanno dalla riqualificazione degli spazi urbani alla sensibilizzazione della comunità, dalla diffusione dell’arte urbana nei piccoli centri alla sua promozione in un’ottica di libero accesso e fruizione, si pone altresì come mezzo per sviluppare progetti di medio o lungo termine.

Infatti, ciascun intervento di street art può ergersi come simbolo permanente di una collettività e, se accuratamente preservato e custodito, il suo significato e valore può essere tramandato di generazione in generazione.

Questo perché, sebbene caratterizzato da un certo grado di “effimerità”, in quanto soggette a un possibile degrado derivante da svariati fattori – dagli agenti atmosferici agli atti vandalici –, le opere di arte urbana sono naturalmente intrise di quell’impatto scenico spettacolare, duraturo e senza vincoli di fruizione che più tipicamente le caratterizza. In altre parole, gli interventi artistici, una volta realizzati, hanno la capacità di attrarre autonomamente l’attenzione di chi osserva, in una costante interazione fra arte, individui e luoghi.

Inoltre, la realizzazione di opere d’arte in luoghi differenti auspica alla creazione di un nuovo percorso turistico-artistico, una sorta di “filo rosso” in grado di connettere territori diversi attraverso un denominatore comune: l’arte urbana. Quest’ultima, di conseguenza, può essere intesa come strumento capace di rivitalizzare gli spazi cittadini e di rinnovare l’interesse verso le attrazioni turistiche storicamente presenti nei territori, grazie all’importante contributo offerto dalle opere contemporanee e alla loro capacità di attrarre la curiosità dei visitatori.

ULTIMO INTERVENTO

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Nice and the Fox - Growing each other - GOAL 4 - Istruzione di qualità

L’opera, realizzata sulla parete esterna dell’Istituto Comprensivo del Comune di Brusasco, si rivolge ai più piccoli e ha l’intento di illustrare l’importanza del rientro a scuola e della didattica in presenza.

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Le Jam del Festival

Le Jam del Festival

JAM WRITING – MOVICENTRO

CORN 79 / ETNIK / HIDE / WASP CREW / RUAS / VESOD / ZORK MADE

CORN 79

WASP CREW

VESOD

ETNIK

RUAS

ZORK MADE

HIDE

KAMEL

JAM WRITING – VIA PO

PIOVE / WUBIK /  WENS / BEPS / RESER / KAMI / SVAME / BANS / ENCS / KARIM / AHER / WOC / IDROLAB UNIT / TATIS / WESOK / G PANAMA / EL EURO / CORONE / DIOS / MR BERS / KTER / RIKY / JOO / GELO CREW / DROUFLA / CARES

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L’opera, realizzata sulla parete esterna dell’Istituto Comprensivo del Comune di Brusasco, si rivolge ai più piccoli e ha l’intento di illustrare l’importanza del rientro a scuola e della didattica in presenza.

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Arte urbana libera e ovunque

Arte urbana libera e ovunque

Autore: Serena Chiarella

Arte urbana libera e ovunque

Sempre di più, nei grandi centri urbani, si assiste alla diffusione e alla valorizzazione della urban art, un fenomeno che accomuna molte città in Italia, fra le quali Torino, in cui è attualmente attivo il progetto “To Shape – Torino Urban Art District”, che mira a far emergere e valorizzare l’arte urbana come forma di espressione artistica contemporanea.

E sempre di più, inoltre, si sente di parlare di “musei a cielo aperto”, un’etichetta attribuita a quelle parti di città in cui maggiormente si concentra tale tipo di opere.

Si vedano, fra le tante, Milano e Bologna, che accolgono diversi quartieri particolarmente significativi in tal senso. E ancora, in città quali Torino è altresì possibile visitare il MAU, ossia Museo d’Arte Urbana, un percorso a cielo aperto tra oltre 180 opere dipinte sui muri delle palazzine del Quartiere Campidoglio.

Che dire poi del MAUA, Museo d’Arte Urbana Aumentata, che raccoglie opere d’arte urbana realizzate in città come Torino, Milano e Palermo, offrendo la possibilità di fruirle – attraverso un’applicazione su device – in realtà aumentata?

Si tratta di progetti estremamente rilevanti e significativi, in quanto offrono la possibilità a chiunque di fruire di questa “nuova” forma d’arte che da qualche tempo è entrata a far parte del nostro immaginario urbano.

Essendo inserite nel contesto urbano e, conseguentemente, osservabili da chiunque, tali opere d’arte si trovano a essere naturalmente connesse a quell’ottica di libero accesso che più tipicamente le caratterizza. In tal senso, l’arte urbana, liberamente fruibile da chiunque e in qualsiasi momento, mantiene uno stretto rapporto con il contesto in cui si inserisce e, per estensione, con le persone che le osservano.

Migranti climatici

Rendere l’arte pubblica promuovendola in un’ottica di libero accesso e fruizione. 

Infatti, oggigiorno, ogni area urbana è contrassegnata da questa particolare forma artistica, non più concepita come un qualcosa di “illegale” e “imbrattante”, bensì come autentica espressione artistica che arricchisce il tessuto urbano di colori e significati generalmente molto apprezzati da chiunque. 

Ma se nei grandi centri cittadini tale forma artistica è diventata ormai la “normalità”, che dire dei centri urbani più piccoli? 

UAF ha come obiettivo la diffusione della urban art in luoghi che non sono “tradizionalmente” custodi di essa, estendendo ai piccoli centri urbani la possibilità di accogliere tale forma d’arte.

Decentralizzare l’arte contemporanea dai grandi centri urbani.

Si tratta di un obiettivo che, da un lato, mira a diffondere e distribuire equamente l’arte nel territorio piemontese, decentralizzando le azioni artistiche spesso “fossilizzate” nei grandi centri urbani; dall’altro, intende sottolineare l’unicità e la novità dell’intervento artistico che acquisisce un’importanza straordinaria per il contesto in cui si inserisce, valorizzandolo ulteriormente. Infatti, molto spesso le piccole realtà urbane, sebbene ricche di elementi strettamente connessi con il proprio passato, mancano di espressioni artistiche contemporanee e realizzarle in tali luoghi può acquisire significati unici e profondi per la comunità o, più in generale, per coloro che osservano. 

ULTIMO INTERVENTO

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L’opera, realizzata sulla parete esterna dell’Istituto Comprensivo del Comune di Brusasco, si rivolge ai più piccoli e ha l’intento di illustrare l’importanza del rientro a scuola e della didattica in presenza.

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An empty wall is an empty population

An empty wall is an empty population

Autore: Serena Chiarella

An empty wall is an empty population: la riqualificazione urbana come azione di sensibilizzazione sociale

Giunto nel pieno della terza edizione, il festival Urban art field (UAF), organizzato e promosso da Alternative Karming A.P.S., continua a perseguire i sei principi che da sempre hanno guidato la sua realizzazione.

Tra questi si pone la riqualificazione degli spazi urbani, siano essi ambienti degradati e pertanto necessitanti di un intervento di riqualifica, oppure luoghi dotati di una certa rilevanza pubblica.

Forme e colori offrono un volto nuovo a mura di edifici o ad arredi urbani, rendendo non soltanto le grandi città, ma anche – e per il UAF soprattutto – i piccoli centri urbani meno grigi e atoni. Le opere di arte urbana si installano come qualcosa che “rompe” con il contesto in cui si inseriscono, un’eccezionalità da poter osservare, su cui poter discutere e offrire le proprie interpretazioni e sensazioni.

Il singolo luogo viene così arricchito di contenuti e significati nuovi che acquisiscono una certa rilevanza per la comunità.

Quest’ultima osservazione si lega al secondo obiettivo cardine del UAF, vale a dire la sensibilizzazione della cittadinanza ai grandi temi contemporanei.  A ben guardare, infatti, le opere d’arte urbana

“non hanno però un valore esclusivamente estetico. Sono anche, o forse innanzitutto, specchio e commento dell’attualità”.

Marco Imarisio, Le strade parlano, Rizzoli

Gli obiettivi del festival Urbna art field

Migranti climatici

In effetti, tutte le edizioni del festival UAF si sono incentrate su un particolare tema di estrema rilevanza nello scenario contemporaneo.

La tematica centrale che guidò la prima edizione del festival Mani sporche fu la lotta contro ogni forma di criminalità organizzata, con la realizzazione del principale intervento artistico sulle mura della biblioteca di Chivasso, da sempre contenitore di conoscenza e ora simbolo del contrasto alle ingiustizie.

Alla base della seconda edizione Muro contro muro si pose l’abolizione di ogni forma di barriera discriminatoria. Il muro, emblema della separazione, può essere inteso e utilizzato anche come veicolo e simbolo di messaggi radicalmente opposti.

L’edizione attuale acquisisce un respiro ampio, allineandosi con la grande sfida globale dei 17 punti per uno sviluppo sostenibile in ambito sociale, economico ed ecologico. La realizzazione delle 17 opere murarie dislocate in altrettanti luoghi mira a diffondere il messaggio, l’urgenza e l’impegno dei Global Goals.

Tutti questi temi vengono tradotti in un linguaggio artistico e visivo capace di restituire immagini intrise di significati e di arricchire il tessuto urbano di messaggi importanti per la comunità.

A quest’ultima sono infatti dedicati gli interventi che diventano simbolo nonché voce della stessa. Ogni comunità ha qualcosa da esprimere: preoccupazioni, incertezze, difficoltà, vittorie, conquiste… Gli interventi artistici possono ergersi come indiscutibili simboli di questo qualcosa. Arricchire i contesti urbani con opere d’arte è un valido mezzo per dar voce alla comunità.

“An empty wall is an empty population”

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Urban art field – Festival di street art e riqualificazione urbana

Urban art field – Festival di street art e riqualificazione urbana

Autore: Eugenio Ciuffreda

Il Festival Urban Art Field (UAF) nasce nel 2015 come iniziativa artistica a sfondo sociale dell’Associazione Alternative Karming, che dal 2011 promuove l‘arte e la cultura nel territorio piemontese.

 

 

Lo scopo del Festival è sensibilizzare la cittadinanza su questioni di interesse comune, focalizzando l’attenzione dell’opinione pubblica su temi contemporanei di grande impatto e rilevanza sociale, utilizzando le opere murarie di street art e gli interventi decorativi su arredi urbani come veicoli di comunicazione che, allo stesso tempo, agiscono da mezzi di riqualificazione urbana.

Gli obiettivi fondanti dell’iniziativa possono essere sintetizzati in 6 punti:

• Riqualificare e rigenerare gli spazi urbani.

• Sensibilizzare la cittadinanza sui grandi temi contemporanei.

• Promuovere l’arte pubblica in un’ottica di libero accesso e fruizione.

• Decentralizzare l‘arte contemporanea dai grandi centri urbani.

• Creare nuovi percorsi turistici ch e gen eran o valore nell’intreccio tra arte contemporanea e arte locale.

• Sviluppare progetti di medio o lungo termine

Riqualificare e rigenerare gli spazi urbani. A partire dalla natura dello spazio oggetto di riqualificazione, gli interventi artistici mirano a un duplice obiettivo:

• Porre in essere le condizioni per una riqualificazione degli spazi urbani degradati che necessitano di migliorie e abbellimenti, restituendoli alla comunità sotto nuove vesti e arricchiti di nuovi significati.

• Per gli spazi di particolare rilevanza pubblica, l’obiettivo è quello di restituirli alla cittadinanza con contenuti e tematiche particolarmente sensibili alla comunità stessa, rendendo l’opera artistica il mezzo di trasmissione di un messaggio che possa richiamare l’attenzione sui temi o problematicità particolarmente rilevanti per la comunità, sull’azione che ha permesso di risolvere quella data problematicità o, ancora, sulla sua possibile soluzione.

Sensibilizzare la cittadinanza sui grandi temi contemporanei.

L’arte contemporanea, nel rappresentare le grandi tematiche, problematiche e drammi umani contemporanei, diventa un efficace strumento di sensibilizzazione e veicolo di messaggi di grande impatto sociale.

La riqualificazione urbana è quindi intesa come un’azione sociale volta non solo a migliorare gli spazi pubblici, ma anche ad acuire la sensibilitàdella comunitàverso quelle grandi tematiche che affliggono i nostri giorni.Gli interventi artistici, interamente rivolti e dedicati alla cittadinanza, giocano a stimolare una presa di coscienza collettiva, diventando allo stesso tempo un simbolo rappresentativo della comunità.

Rendere l’arte pubblica promuovendola in un’ottica di libero accesso e fruizione.

La realizzazione delle opere in luoghi pubblici e quindi totalmente accessibili è in linea con l’obiettivo di portare l’arte il più possibile vicina ai cittadini, in un’ottica di f ruizione democratica e libera dell’oggetto artistico. Un’opera d’arte che, in quanto simbolo e bene comune, diventa anche qualcosa da custodire e preservare dai possibili rischi di varia natura che possono minacciarne la f ragilità, dagli agenti atmosferici agli atti di vandalismo.

Decentralizzare l’arte contemporanea dai grandi centri urbani.

Realizzare le opere murarie in luoghi che solitamente non sono custodi di essa, come i piccoli centri urbani, è un obiettivo che, da un lato, mira a diffondere e distribuire equamente l’arte nel territorio piemontese, decentralizzando le azioni artistiche spesso fossilizzate nei grandi centri urbani, dall’altro, intende sottolineare l’unicità e la novità dell’intervento artistico che acquisisce un’importanza straordinaria per il contesto in cui si inserisce che per sua natura architettonica e storica possiede uno stretto rapporto con il passato

Creare nuovi percorsi turistici che generano valore nell’intreccio tra arte contemporanea e arte locale.

Collettore di città e comunità, il Festival diventa uno strumento di attrattiva turistica per quei centri urbani che, attraverso il denominatore comune costituito dagli interventi di street art, creano percorsi artistici capaci di rivitalizzare gli spazi cittadini e di rinnovare l’interesse verso le attrazioni turistiche storicamente presenti nei territori, grazie all’importante contributo offerto dalle opere contemporanee e alla loro capacità di attrarre la curiosità dei visitatori.

Sviluppare progetti di medio o lungo termine.

Gli interventi di street art diventano simbolo permanente della comunità, una sorta di tatuaggio che, se accuratamente preservato e custodito, resta impresso indelebilmente nel tessuto urbano, tramandandosi di generazione in generazione e diventando così il messaggio comune a tutti.

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