WASP CREW – LA SALVEZZA

PIAZZALE LICEO ISAAC NEWTON

CHIVASSO (TO)

La storia dell’umanità è un susseguirsi di cambiamenti, catastrofi e guerre. Attualmente, da come abbiamo notizia, ci troviamo ad affrontare una grande tragedia dei nostri tempi. Citando “Il Sole 24 ore”, stiamo assistendo alla  

“peggiore crisi migratoria, dalla Seconda Guerra mondiale. Un esodo di milioni di profughi, condannati a una vita di miseria, in fuga dalle guerre che dilaniano Medio Oriente e Africa ”.

“La zattera della medusa” (1818-1819) di Théodore Géricault, è una delle opere della storia dell’arte occidentale più conosciute e significative in cui viene rappresentato un fatto di cronaca. Il quadro in questione fu ispirato da una tragedia, il naufragio della fregata francese “ Méduse”, avvenuto nel 1816.

Ed è proprio da quest’opera che è iniziato il progetto, ridimensionando l’equipaggio della zattera e includendo i profughi d’oggi tra i sopravvissuti del “Meduse”, con l’intenzione di raccontare una tragedia odierna attraverso l’iconografia di una tragedia passata. Inoltre, sulla zattera (a destra) viene inclusa la figura di Caronte,

“nocchiero dell’oltretomba di Greci, Etruschi e Romani, che trasporta oltre il fiume Acheronte le anime dei morti: in bocca a questi si usava porre una moneta come obolo per il traghetto nella sua barca”.

Questa figura mitologica incarna l’attuale scafista.

Infine, in alto a destra è raffigurata l’opera “Porta di Lampedusa – Porta d’Europa” realizzata da Domenico Paladino. Tale scultura è posta

“sul primo scoglio per essere avvistata dai barconi, […] L’Italia finisce qui, dopo c’è solo il mare. Su questo promontorio che guarda a sud hanno “piantato” qualcosa per ricordarli per sempre, uno per uno. Neri e bianchi, islamici e cattolici, vecchi e bambini. Tutti i morti delle traversate del Mediterraneo. È una porta puntata verso l’Africa”.

WASP CREW

Wasp, acronimo di “Writing and Sketching Projects”, è una crew fondata nel 2007 da Edoardo Kucich e Gabriele Guareschi, in arte conosciuti rispettivamente come Eddyone e Ride.

L’indipendenza artistica dei due membri ha favorito lo sviluppo e la sperimentazione di nuove tecniche, a partire dal tipico binomio puppet/lettering del graffiti-writing, fino al raggiungimento di un linguaggio artistico e stilistico maggiormente personale ed espressivo. Oltre alla realizzazione di murales, la Wasp crew si è immedesimata anche nella sperimentazione su tela, come si può osservare con la loro partecipazione alla mostra “China goes urban”, in cui è stata realizzata l’opera “Cavallo celeste” esposta nel dicembre 2020 al Museo d’Arte Orientale di Torino. Attraverso la realizzazione di tale opera, caratterizzata da una commistione di tecniche innovative, interesse nell’arte orientale e nuovi stimoli personali, i due artisti si sono ritrovati a lavorare fuori dal proprio contesto abituale, sia per il luogo sia per la tecnica.  

L’intento primario dei due artisti,  oltre alla comunicazione delle proprie posizioni politiche e sociali, è quello di far sorgere una nuova consapevolezza nel pubblico osservante nei confronti dei murales, e dell’arte in generale, e dimostrare come l’arte non sia quasi mai totalmente estranea alle questioni dell’epoca contemporanea.

« La zattera condusse i sopravvissuti alle frontiere dell’esperienza umana. Impazziti, assetati e affamati, scannarono gli ammutinati, mangiarono i loro compagni morti e uccisero i più deboli. »

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PIAZZALE LICEO NEWTON

Chivasso (TO)

OPERA MURALE SU FACCIATA CECA

UAF for Children

Il progetto mira a educare e sensibilizzare bambine e bambini di età inferiore ai 12 anni alle tematiche relative a sostenibilità ambientale, riciclo e energie pulite.

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