OZMO – VISIONE DI TONDALO

Ozmo – Visione di Tondalo, Torino, giugno 2015.

Al SAMO di Torino Ozmo ha realizzato un’imponente pittura murale ricontestualizzando in chiave contemporanea un’immagine classica.

In quest’opera Ozmo si ispira a una tavola rinascimentale della scuola di Bosch, la quale a sua volta prende spunto da un poema “La Visione di Tondalo”, in cui viene raccontato il viaggio onirico di un cavaliere irlandese del XII secolo.

In quest’opera, in cui il male è raccontato attraverso una visione allucinogena, i particolari sono molti: in una città in fiamme avvolta dall’oscurità si intravede la Mole, simbolo di Torino, e creature e mostri si divertono a terrorizzare e infilzare uomini e donne.

Intervento realizzato grazie al contributo e al sostegno dell’Associazione Culturale Alternative Karming e alla collaborazione di Comune di Chivasso, Libera Nomi e Numeri contro le Mafia, Biblioteca Civica MOME, Unipol SAI – Agenzia Colia, XXL Cafè.

Photo/video credits : Immonda Tv 

 

ozmo-visione-tondalo

OZMO

Gionata Gesi, in arte OZMO, nasce a Pontedera (Pisa) nel 1975.

Considerato uno dei pionieri della Street Art in Italia, il suo percorso inizia a Firenze dove si forma presso l’Accademia di Belle Arti e, dopo un esordio nel mondo del fumetto, si dedica alla pittura e al writing.

Nei primi anni Duemila si trasferisce a Milano dove, oltre a una collaborazione con il mondo delle gallerie, contribuisce alla nascita di un nuovo tipo di arte. Insieme ad altri artisti quali Bo130, Microbo, 2501 e Abbominevole, dà inizio a una nuova fase dell’arte urbana nella quale oltre alle bombolette spray vengono utilizzati pennelli, sticker, stencil e poster.

A Milano realizza opere in spazi alternativi e centri sociali come il Leoncavallo, dove esegue, nel 2007, una delle sue opere murali più importanti, definita “La Cappella Sistina della contemporaneità”. Sarà proprio questo lavoro a essere fotografato e scelto, a sua insaputa, come copertina del libro I graffiti del Leoncavallo edito da Skira.

Dopo un esordio internazionale in USA e in Messico, nel 2008 Ozmo viene scelto per i suoi progetti Absolut Wallpaper e Absolut Wall, due imponenti wall painting realizzati rispettivamente alle Colonne di San Lorenzo a Milano e all’Ex Mattatoio al Testaccio di Roma.

Tra i numerosi progetti dell’artista si annoverano un’opera di 300 mq nel centro storico di Danzica in Polonia; la partecipazione alla Moscow Young Biennial, chiamato come artista rappresentante l’Italia in Russia; un wall painting di oltre 40 metri a Foligno; l’intervento “Big Fish Eats Small Fish”, realizzato nel 2011 a Londra nel quartiere di Shoreditch; e, nello stesso anno, l’istallazione “Still Death”, realizzata su pvc trasparente presso la Fabbrica del Vapore di Milano.

Nel Febbraio del 2012 l’artista espone nel foyer del Museo del Novecento in piazza Duomo, a Milano, il Pre- Giudizio Universale, una rassegna delle sue istallazioni più significative.

Nel novembre del 2012 a Roma, sulla terrazza del Museo di Arte Contemporanea, Ozmo realizza uno dei suoi più importanti lavori: un wallpainting di 300mq nel centro della capitale intitolato “Voi valete più di molti passeri!”.

Il 2012 si chiude con un ritorno presso la sua regione d’origine, la Toscana, dove realizza presso uno spazio comunale a Pisa il dipinto murale di 10m x 5m, “Ritratto di Pì”, in occasione della mostra “Donne Cavalieri Incanti Follia” organizzata dalla Scuola Normale Superiore e dal Comune di Pisa.

Nel 2014 l’Enciclopedia Treccani dedica una pagina all’artista.

Sempre nel 2014 presso Breno, un piccolo comune della Val Camonica, Ozmo realizza un’opera monumentale su una parete di circa 500 metri quadrati. L’opera è un omaggio alla dea Minerva che si erge sui tetti delle case del paese.

Nel 2015 diventa direttore artistico del festival internazionale di muralismo “Wall in Art. Muri d’arte nella Valle dei Segni”, un progetto che ha portato arte rupestre e urban art a incontrarsi in un dialogo aperto e innovativo nel cuore della Val Camonica.

Nel 2019 è il primo artista italiano incaricato istituzionalmente di realizzare un intervento di arte urbana sulla parete esterna di un tribunale italiano, a Rieti.

Tra il 2013 e il 2018 ha realizzato opere in Brasile, Capo Verde, Chicago, Shanghai, Chengdu, New York e Parigi.

Vieni a trovarci sul nostro canale YouTube!

Guarda tutti i video degli interventi e le nostre playlist dedicate alla street art Italiana.